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	<title>raspibo - Contributi utente [it]</title>
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	<updated>2026-05-08T22:58:48Z</updated>
	<subtitle>Contributi utente</subtitle>
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		<id>https://www.raspibo.org/wiki/index.php?title=Chimica@RaspiBO&amp;diff=5968</id>
		<title>Chimica@RaspiBO</title>
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		<updated>2016-12-11T17:33:20Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Ngrcld: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[category:serate a tema]]&lt;br /&gt;
[[File:Chimica raspibo.png|link=Chimica@RaspiBO]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Chimica @RaspiBO =&lt;br /&gt;
RaspiBO è un gruppo di appassionati di informatica, elettronica, meccanica, stampa 3D e non solo.... Infatti,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il '''7 dicembre''' vi proponiamo una '''&amp;quot;Serata di Chimica a RaspiBo&amp;quot;'''; dedichiamo l'incontro a chi frequenta le scuole elementari e medie, ma aperta a tutti come sempre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone, che nella vita fa il ricercatore, ci dimostra che con materiali non pericolosi e semplici esperimenti, la chimica è una scienza accessibile a tutti compresi i più piccoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli esperimenti sono semplici e potranno essere ripetuti anche a casa dai bambini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sarà anche un'occasione per chi già frequenta RaspiBO di vedere un nuovo spazio per il gruppo.&lt;br /&gt;
== Quando e dove ==&lt;br /&gt;
L'evento si terrà presso la '''biblioteca Meridiana in via Gandusio 6 (c/o Circolo Arci Guernelli) a Bologna dalle ore 20'''; vedere [http://osm.org/go/xdUSTx~8Y?m=&amp;amp;node=4512718874 questa mappa].&lt;br /&gt;
== Costi - Registrazioni ==&lt;br /&gt;
L'evento è gratuito; è gradita la '''registrazione su''' [http://lela.ismito.it:3000/ Booking Raspibo]&lt;br /&gt;
== Materiale promozionale ==&lt;br /&gt;
Potete pubblicizzare l'evento usando [http://www.raspibo.org/wiki/images/8/82/Chimica_a_raspibo.png questo manifesto]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Esperimenti =&lt;br /&gt;
== Indicatore naturale per acidi e basi ==&lt;br /&gt;
[[File:Indicatore_1.png|300px|thumb|righ|Indicatore]]&lt;br /&gt;
Alcune sostanze cambiano colore quando entrano in contatto con altre sostanze acide o basiche.&lt;br /&gt;
Gli acidi sono sostanze che possono interagire con certi tipi di materiali cambiandone le caratteristiche, ad esempio possono rovinare e degradare metalli.&lt;br /&gt;
Le sostanze basiche hanno caratteristiche opposte a quelle degli acidi e possono interagire fra loro come vedremo più avanti.&lt;br /&gt;
=== Materiale ===&lt;br /&gt;
*Cavolo rosso&lt;br /&gt;
*Contenitori trasparenti&lt;br /&gt;
*Cucchiai&lt;br /&gt;
*Aceto&lt;br /&gt;
*Bicarbonato&lt;br /&gt;
*Latte&lt;br /&gt;
*Limone&lt;br /&gt;
*Altre sostanze di cui vuoi capire se sono acide, basiche o neutre&lt;br /&gt;
=== Preparazione dell'indicatore ===&lt;br /&gt;
[[File:Cavolo.jpg|300px|thumb|righ|Preparazione dell'indicatore]]&lt;br /&gt;
*Sminuzzare le foglie di cavolo rosso, trasferirle in una pentola e ricoprirle completamente con acqua.&lt;br /&gt;
*Portare ad ebollizione e far bollire per circa 20 minuti.&lt;br /&gt;
*Lasciar raffreddare.&lt;br /&gt;
=== Sperimentiamo ===&lt;br /&gt;
Mettiamo nel contenitore trasparente un po' di indicatore di pH preparato con il cavolo. Se l'indicatore è molto scuro, diluire con acqua, il colore dovrebbe essere viola o blu anche a seconda della concentrazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Iniziamo aggiungendo un po' di aceto che è acido e mescoliamo. Se l'aceto viene aggiunto piano piano si vede man mano cambiare colore all'indicatore e passare dal blu al rosso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora prendiamo un secondo contenitore e mettiamo un po' di indicatore, aggiungiamo un pochino di bicarbonato, che è una base, e mescoliamo. In questo caso il colore diventa un blu intenso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E cosa succede se al contenitore che abbiamo preparato prima con l'aceto aggiungiamo ora anche un po' di bicarbonato?  Il colore da rosso torna blu e si genera anidride carbonica come quella che si trova nell'acqua gasata. Si formano anche delle bolle  persistenti perché nel cavolo ci sono sostanze che facilitano la formazione della schiuma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proviamo ora a vedere se il latte ed il limone sono acidi o basi ripetendo i passaggi precedenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora che abbiamo capito come funzionano gli indicatori possiamo usare anche indicatori già pronti e facilmente utilizzabili. Ad esempio la cartina tornasole che si compra già pronta e si usa facilmente per misurare le sostanze che incontriamo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se vuoi scoprire altre informazioni:&lt;br /&gt;
*[https://it.wikipedia.org/wiki/Tornasole Tornasole su wikipedia]&lt;br /&gt;
*[https://it.wikipedia.org/wiki/Indicatore_(chimica)#Classificazione Indicatore su wikipedia]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove li metto? ===&lt;br /&gt;
Dopo l'esperimento ti domanderai dove mettere le cose che hai usato.....&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il cavolo che abbiamo affettato e cotto si può condire e mangiare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il resto nel lavandino perché è tutto materiale che si usa normalmente in cucina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Vulcano ==&lt;br /&gt;
[[File:Vulcano.jpg|300px|thumb|right|Vulcano]]&lt;br /&gt;
Con quello che hai imparato prima ora puoi far colare un vulcano&lt;br /&gt;
=== Materiale ===&lt;br /&gt;
*Aceto&lt;br /&gt;
*Colorante alimentare rosso oppure succo di rapa rossa&lt;br /&gt;
*Detersivo per piatti (per aumentare la schiuma)&lt;br /&gt;
*Bicarbonato&lt;br /&gt;
*Un contenitore, meglio se a forma di vulcano&lt;br /&gt;
*Cucchiaio&lt;br /&gt;
=== Sperimentiamo ===&lt;br /&gt;
Mettiamo nel contenitore un po' di aceto, detersivo e colorante per l'effetto lava. Quando sei pronto per l'eruzione aggiungi bicarbonato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il bicarbonato reagirà con l’aceto sviluppando un gas chiamato anidride carbonica (CO2), quella delle bolle dell’acqua gasata, che genererà una schiuma di colore rosso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove li metto? ===&lt;br /&gt;
Nel lavandino perché è tutto materiale che si usa normalmente in cucina.&lt;br /&gt;
== Prepariamo la plastica: poliuretano ==&lt;br /&gt;
[[File:Poliuretano 1.jpg|300px|thumb|righ|Mescoliamo]]&lt;br /&gt;
[[File:Poliuretano 2.jpg|300px|thumb|righ|Il poliuretano]]&lt;br /&gt;
In questo esperimento produrremo la plastica! Uniamo due sostanze le misceliamo e aspettiamo per vedere cosa succede.&lt;br /&gt;
=== Materiale ===&lt;br /&gt;
*poliolo 60% circa&lt;br /&gt;
*isocianato 40% circa&lt;br /&gt;
*contenitore plastico un po' robusto&lt;br /&gt;
*stecca per miscelare&lt;br /&gt;
*guanti&lt;br /&gt;
*camice&lt;br /&gt;
*occhiali&lt;br /&gt;
=== Sperimentiamo ===&lt;br /&gt;
Innanzitutto proteggiamo noi ed i vestiti perché il prodotto può diventare appiccicoso durante la preparazione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mettiamo in un contenitore i due reagenti nelle proporzioni indicate. Se il contenitore non è molto alto metti pochi reagenti perché durante la reazione la plastica si gonfia come una torta e può uscire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mescola forte i due reagenti con la spatola e osserva che il contenitore durante la reazione chimica si scalda!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando hai finito di mescolare aspetta un po' e guarda la plastica che cresce come una torta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perché si formano delle bolle di gas sia di idrocarburi che di CO2 che rimangono imprigionate nella plastica che è molto viscosa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molti isocianati sono tossici quindi si trovano solo nelle industrie specializzate. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nei negozi di ferramenta però esistono bombolette spray che producono poliuretano con lo stesso principio, i due reagenti sono all’interno quando si preme vengono buttati fuori mentre si mescolano e dalla cannuccia esce poliuretano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove li metto? ===&lt;br /&gt;
Nella riciclo della plastica.&lt;br /&gt;
== Sciogliamo la plastica: polistirolo ==&lt;br /&gt;
[[File:Polistirolo.jpg|300px|thumb|righ|Sciogliamo il polistirolo]]&lt;br /&gt;
Scopriamo quanta plastica c'è effettivamente nel polistirolo che è molto leggero e come il poliuretano, è fatto di plastica e aria.&lt;br /&gt;
=== Materiale ===&lt;br /&gt;
*un pezzo di polistirolo &lt;br /&gt;
*acetone&lt;br /&gt;
*contenitore di vetro&lt;br /&gt;
*guanti&lt;br /&gt;
*camice&lt;br /&gt;
*occhiali&lt;br /&gt;
=== Sperimentiamo ===&lt;br /&gt;
Versa nel contenitore in vetro dell'acetone, l'equivalente di un bicchiere. Ora pensa a quanta plastica e quanta aria ci possono essere nel blocco di polistirolo che hai recuperato dalla scatola di: un prodotto elettronico, un giocattolo, e di tante altre cose che vengono protette dagli urti o dalle cadute.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora immergi piano piano il polistirolo nell'acetone e verifica cosa succede. La bolle che vedi mentre il polistirolo si scioglie sono le bolle di aria che erano imprigionate dalla plastica. Sciogli tutto il polistirolo e guarda nel contenitore quanta plastica è rimasta dopo aver tolto l'aria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acetone: lo puoi comprare al supermercato nella zona degli smalti per unghie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove li metto? ===&lt;br /&gt;
Puoi mettere il polistirolo nella raccolta plastica dopo averlo fatto asciugare dall’acetone.&lt;br /&gt;
== Plastifichiamo il metallo ==&lt;br /&gt;
[[File:Plastifichiamo.jpg|300px|thumb|righ|Plastifichiamo il metallo ]]&lt;br /&gt;
Ricopriamo di plastica un pezzo di metallo, questo trattamento serve a proteggere i metalli in modo più efficace di quello che fa la vernice perché è più flessibile e quindi più resistente alle sollecitazioni meccaniche, ai colpi dei sassi e quindi protegge dalla ruggine.&lt;br /&gt;
=== Materiale ===&lt;br /&gt;
*un pezzo di metallo da ricoprire di plastica&lt;br /&gt;
*pvc plastisol&lt;br /&gt;
*una pistola termica che raggiunga la temperatura di 190 gradi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Sperimentiamo ===&lt;br /&gt;
Questo esperimento non puoi farlo da solo perché bisogna scaldare la plastica fino a 150 gradi e rischi di bruciarti, lo devi fare solo con un adulto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'esperimento consiste nel ricoprire di plastica il metallo e scaldare il metallo ricoperto fino a far solidificare la plastica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attenzione a fa raffreddare tutto prima di toccare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il plastisol di PVC lo puoi richiedere in alcune ferramenta specializzate in vernici.&lt;br /&gt;
== Fisica! Sfera al plasma e neon ==&lt;br /&gt;
[[File:Neon plasma.png|300px|thumb|right|Fisica! Sfera al plasma e neon]]&lt;br /&gt;
Ora facciamo interagire una sfera al plasma con un vecchio neon rotto.&lt;br /&gt;
=== Materiale ===&lt;br /&gt;
*una sfera al plasma&lt;br /&gt;
*un neon eventualmente anche non funzionante&lt;br /&gt;
=== Sperimentiamo ===&lt;br /&gt;
Prima prova a toccare la sfera con un dito e poi con la mano. Prendi il neon ed appoggialo alla sfera. Il neon si illumina! Ma solo fino a dove lo stai toccando.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La sfera si compra nei negozi di giocattoli, il neon in ferramenta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fai attenzione perché sia il neon che la sfera vanno trattati con cura.&lt;br /&gt;
=== Dove li metto? ===&lt;br /&gt;
Quando il neon ti servirà più per l'esperimento portalo all'isola ecologica perché è costruito con materiali che richiedono un trattamento particolare.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ngrcld</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.raspibo.org/wiki/index.php?title=Chimica@RaspiBO&amp;diff=5967</id>
		<title>Chimica@RaspiBO</title>
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		<updated>2016-12-11T17:29:30Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Ngrcld: /* Sperimentiamo */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[category:serate a tema]]&lt;br /&gt;
[[File:Chimica raspibo.png|link=Chimica@RaspiBO]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Chimica @RaspiBO =&lt;br /&gt;
RaspiBO è un gruppo di appassionati di informatica, elettronica, meccanica, stampa 3D e non solo.... Infatti,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il '''7 dicembre''' vi proponiamo una '''&amp;quot;Serata di Chimica a RaspiBo&amp;quot;'''; dedichiamo l'incontro a chi frequenta le scuole elementari e medie, ma aperta a tutti come sempre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone, che nella vita fa il ricercatore, ci dimostra che con materiali non pericolosi e semplici esperimenti, la chimica è una scienza accessibile a tutti compresi i più piccoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli esperimenti sono semplici e potranno essere ripetuti anche a casa dai bambini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sarà anche un'occasione per chi già frequenta RaspiBO di vedere un nuovo spazio per il gruppo.&lt;br /&gt;
== Quando e dove ==&lt;br /&gt;
L'evento si terrà presso la '''biblioteca Meridiana in via Gandusio 6 (c/o Circolo Arci Guernelli) a Bologna dalle ore 20'''; vedere [http://osm.org/go/xdUSTx~8Y?m=&amp;amp;node=4512718874 questa mappa].&lt;br /&gt;
== Costi - Registrazioni ==&lt;br /&gt;
L'evento è gratuito; è gradita la '''registrazione su''' [http://lela.ismito.it:3000/ Booking Raspibo]&lt;br /&gt;
== Materiale promozionale ==&lt;br /&gt;
Potete pubblicizzare l'evento usando [http://www.raspibo.org/wiki/images/8/82/Chimica_a_raspibo.png questo manifesto]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Esperimenti =&lt;br /&gt;
== Indicatore naturale per acidi e basi ==&lt;br /&gt;
[[File:Indicatore_1.png|300px|thumb|righ|Indicatore]]&lt;br /&gt;
Alcune sostanze cambiano colore quando entrano in contatto con altre sostanze acide o basiche.&lt;br /&gt;
Gli acidi sono sostanze che possono interagire con certi tipi di materiali cambiandone le caratteristiche, ad esempio possono rovinare e degradare metalli.&lt;br /&gt;
Le sostanze basiche hanno caratteristiche opposte a quelle degli acidi e possono interagire fra loro come vedremo più avanti.&lt;br /&gt;
=== Materiale ===&lt;br /&gt;
*Cavolo rosso&lt;br /&gt;
*Contenitori trasparenti&lt;br /&gt;
*Cucchiai&lt;br /&gt;
*Aceto&lt;br /&gt;
*Bicarbonato&lt;br /&gt;
*Latte&lt;br /&gt;
*Limone&lt;br /&gt;
*Altre sostanze di cui vuoi capire se sono acide, basiche o neutre&lt;br /&gt;
=== Preparazione dell'indicatore ===&lt;br /&gt;
[[File:Cavolo.jpg|300px|thumb|righ|Preparazione dell'indicatore]]&lt;br /&gt;
*Sminuzzare le foglie di cavolo rosso, trasferirle in una pentola e ricoprirle completamente con acqua.&lt;br /&gt;
*Portare ad ebollizione e far bollire per circa 20 minuti.&lt;br /&gt;
*Lasciar raffreddare.&lt;br /&gt;
=== Sperimentiamo ===&lt;br /&gt;
Mettiamo nel contenitore trasparente un po' di indicatore di pH preparato con il cavolo. Se l'indicatore è molto scuro, diluire con acqua, il colore dovrebbe essere viola o blu anche a seconda della concentrazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Iniziamo aggiungendo un po' di aceto che è acido e mescoliamo. Se l'aceto viene aggiunto piano piano si vede man mano cambiare colore all'indicatore e passare dal blu al rosso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora prendiamo un secondo contenitore e mettiamo un po' di indicatore, aggiungiamo un pochino di bicarbonato, che è una base, e mescoliamo. In questo caso il colore diventa un blu intenso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E cosa succede se al contenitore che abbiamo preparato prima con l'aceto aggiungiamo ora anche un po' di bicarbonato?  Il colore da rosso torna blu e si genera anidride carbonica come quella che si trova nell'acqua gasata. Si formano anche delle bolle  persistenti perché nel cavolo ci sono sostanze che facilitano la formazione della schiuma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proviamo ora a vedere se il latte ed il limone sono acidi o basi ripetendo i passaggi precedenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora che abbiamo capito come funzionano gli indicatori possiamo usare anche indicatori già pronti e facilmente utilizzabili. Ad esempio la cartina tornasole che si compra già pronta e si usa facilmente per misurare le sostanze che incontriamo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se vuoi scoprire altre informazioni:&lt;br /&gt;
*[https://it.wikipedia.org/wiki/Tornasole Tornasole su wikipedia]&lt;br /&gt;
*[https://it.wikipedia.org/wiki/Indicatore_(chimica)#Classificazione Indicatore su wikipedia]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove li metto? ===&lt;br /&gt;
Dopo l'esperimento ti domanderai dove mettere le cose che hai usato.....&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il cavolo che abbiamo affettato e cotto si può condire e mangiare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il resto nel lavandino perchè è tutto materiale che si usa normalmente in cucina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Vulcano ==&lt;br /&gt;
[[File:Vulcano.jpg|300px|thumb|right|Vulcano]]&lt;br /&gt;
Con quello che hai imparato prima ora puoi far colare un vulcano&lt;br /&gt;
=== Materiale ===&lt;br /&gt;
*Aceto&lt;br /&gt;
*Colorante alimentare rosso oppure succo di rapa rossa&lt;br /&gt;
*Detersivo per piatti (per aumentare la schiuma)&lt;br /&gt;
*Bicarbonato&lt;br /&gt;
*Un contenitore, meglio se a forma di vulcano&lt;br /&gt;
*Cucchiaio&lt;br /&gt;
=== Sperimentiamo ===&lt;br /&gt;
Mettiamo nel contenitore un pò di aceto, detersivo e colorante per l'effetto lava. Quando sei pronto per l'eruzione aggiungi bicarbonato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il bicarbonato reagirà con l’aceto sviluppando un gas chiamato anidride carbonica (CO2), quella delle bolle dell’acqua gasata, che genererà una schiuma di colore rosso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove li metto? ===&lt;br /&gt;
Nel lavandino perchè è tutto materiale che si usa normalmente in cucina.&lt;br /&gt;
== Prepariamo la plastica: poliuretano ==&lt;br /&gt;
[[File:Poliuretano 1.jpg|300px|thumb|righ|Mescoliamo]]&lt;br /&gt;
[[File:Poliuretano 2.jpg|300px|thumb|righ|Il poliuretano]]&lt;br /&gt;
In questo esperimento produrremo la plastica! Uniamo due sostanze le misceliamo e aspettiamo per vedere cosa succede.&lt;br /&gt;
=== Materiale ===&lt;br /&gt;
*poliolo 60% circa&lt;br /&gt;
*isocianato 40% circa&lt;br /&gt;
*contenitore plastico un pò robusto&lt;br /&gt;
*stecca per miscelare&lt;br /&gt;
*guanti&lt;br /&gt;
*camice&lt;br /&gt;
*occhiali&lt;br /&gt;
=== Sperimentiamo ===&lt;br /&gt;
Innanzitutto proteggiamo noi ed i vestiti perchè il prodotto può diventare appiccicoso durante la preparazione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mettiamo in un contentore i due reagenti nelle proporzioni indicate. Se il contenitore non è molto alto metti pochi reagenti perchè durante la reazione la plastica si gonfia come una torta e può uscire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mescola forte i due ragenti con la spatola e osserva che il contenitore durante la reazione chimica si scalda!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando hai finito di mescolare aspetta un pò e guarda la plastica che cresce come una torta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perchè si formano delle bolle di gas sia di idrocarburi che di CO2 che rimangono imprigionate nella plastica che è molto viscosa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molti isocianati sono tossici quindi si trovano solo nelle industrie specializzate. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nei negozi di ferramenta però esistono bombolette spray che producono poliuretano con lo stesso principio, i due reagenti sono all’interno quando si preme vengono buttati fuori mentre si mescolano e dalla cannuccia esce poliuretano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove li metto? ===&lt;br /&gt;
Nella riciclo della plastica.&lt;br /&gt;
== Sciogliamo la plastica: polistirolo ==&lt;br /&gt;
[[File:Polistirolo.jpg|300px|thumb|righ|Sciogliamo il polistirolo]]&lt;br /&gt;
Scopriamo quanta plastica c'è effettivamente nel polistirolo che è molto leggero e come il poliuretano, è fatto di plastica e aria.&lt;br /&gt;
=== Materiale ===&lt;br /&gt;
*un pezzo di polistirolo &lt;br /&gt;
*acetone&lt;br /&gt;
*contenitore di vetro&lt;br /&gt;
*guanti&lt;br /&gt;
*camice&lt;br /&gt;
*occhiali&lt;br /&gt;
=== Sperimentiamo ===&lt;br /&gt;
Versa nel contenitore in vetro dell'acetone, l'equivalente di un bicchiere. Ora pensa a quanta plastica e quanta aria ci possono essere nel blocco di polistirolo che hai recuperato dalla scatola di: un prodotto elettronico, un giocattolo, e di tante altre cose che vengono protette dagli urti o dalle cadute.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora immergi piano piano il polistirolo nell'acetone e verifica cosa succede. La bolle che vedi mentre il polistirolo si scioglie sono le bolle di aria che erano imprigionate dalla plastica. Sciogli tutto il polistirolo e guarda nel contenitore quanta plastica è rimasta dopo aver tolto l'aria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acetone: lo puoi comprare al supermercato nella zona degli smalti per unghie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove li metto? ===&lt;br /&gt;
Puoi mettere il polistirolo nella raccolta plastica dopo averlo fatto asciugare dall’acetone.&lt;br /&gt;
== Plastifichiamo il metallo ==&lt;br /&gt;
[[File:Plastifichiamo.jpg|300px|thumb|righ|Plastifichiamo il metallo ]]&lt;br /&gt;
Ricopriamo di plastica un pezzo di metallo, questo trattamento serve a proteggere i metalli in modo più efficace di quello che fa la vernice perché è più flessibile e quindi più resistente alle sollecitazioni meccaniche, ai colpi dei sassi e quindi protegge dalla ruggine.&lt;br /&gt;
=== Materiale ===&lt;br /&gt;
*un pezzo di metallo da ricoprire di plastica&lt;br /&gt;
*pvc plastisol&lt;br /&gt;
*una pistola termica che raggiunga la temperatura di 190 gradi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Sperimentiamo ===&lt;br /&gt;
Questo esperimento non puoi farlo da solo perchè bisogna scaldare la plastica fino a 150 gradi e rischi di bruciarti, lo devi fare solo con un adulto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'esperimento consiste nel ricoprire di plastica il metallo e scaldare il metallo ricoperto fino a far solidificare la plastica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attenzione a fa raffreddare tutto prima di toccare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il plastisol di PVC lo puoi richiedere in alcune ferramente specializzate in vernici.&lt;br /&gt;
== Fisica! Sfera al plasma e neon ==&lt;br /&gt;
[[File:Neon plasma.png|300px|thumb|right|Fisica! Sfera al plasma e neon]]&lt;br /&gt;
Ora facciamo interagire una sfera al plasma con un vecchio neon rotto.&lt;br /&gt;
=== Materiale ===&lt;br /&gt;
*una sfera al plasma&lt;br /&gt;
*un neon eventualmente anche non funzionante&lt;br /&gt;
=== Sperimentiamo ===&lt;br /&gt;
Prima prova a toccare la sfera con un dito e poi con la mano. Prendi il neon ed appoggialo alla sfera. Il neon si illumnina! Ma solo fino a dove lo stai toccando.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La sfera si compra nei negozi di giocattoli, il neon in ferramenta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fai attenzione perchè sia il neon che la sfera vanno trattati con cura.&lt;br /&gt;
=== Dove li metto? ===&lt;br /&gt;
Quando il neon ti servirà più per l'esperimento portalo all'isola ecologica perchè è costruito con materiali che richiedono un trattamento particolare.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ngrcld</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.raspibo.org/wiki/index.php?title=Chimica@RaspiBO&amp;diff=5966</id>
		<title>Chimica@RaspiBO</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.raspibo.org/wiki/index.php?title=Chimica@RaspiBO&amp;diff=5966"/>
		<updated>2016-12-11T17:28:58Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Ngrcld: /* Sperimentiamo */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[category:serate a tema]]&lt;br /&gt;
[[File:Chimica raspibo.png|link=Chimica@RaspiBO]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Chimica @RaspiBO =&lt;br /&gt;
RaspiBO è un gruppo di appassionati di informatica, elettronica, meccanica, stampa 3D e non solo.... Infatti,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il '''7 dicembre''' vi proponiamo una '''&amp;quot;Serata di Chimica a RaspiBo&amp;quot;'''; dedichiamo l'incontro a chi frequenta le scuole elementari e medie, ma aperta a tutti come sempre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone, che nella vita fa il ricercatore, ci dimostra che con materiali non pericolosi e semplici esperimenti, la chimica è una scienza accessibile a tutti compresi i più piccoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli esperimenti sono semplici e potranno essere ripetuti anche a casa dai bambini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sarà anche un'occasione per chi già frequenta RaspiBO di vedere un nuovo spazio per il gruppo.&lt;br /&gt;
== Quando e dove ==&lt;br /&gt;
L'evento si terrà presso la '''biblioteca Meridiana in via Gandusio 6 (c/o Circolo Arci Guernelli) a Bologna dalle ore 20'''; vedere [http://osm.org/go/xdUSTx~8Y?m=&amp;amp;node=4512718874 questa mappa].&lt;br /&gt;
== Costi - Registrazioni ==&lt;br /&gt;
L'evento è gratuito; è gradita la '''registrazione su''' [http://lela.ismito.it:3000/ Booking Raspibo]&lt;br /&gt;
== Materiale promozionale ==&lt;br /&gt;
Potete pubblicizzare l'evento usando [http://www.raspibo.org/wiki/images/8/82/Chimica_a_raspibo.png questo manifesto]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Esperimenti =&lt;br /&gt;
== Indicatore naturale per acidi e basi ==&lt;br /&gt;
[[File:Indicatore_1.png|300px|thumb|righ|Indicatore]]&lt;br /&gt;
Alcune sostanze cambiano colore quando entrano in contatto con altre sostanze acide o basiche.&lt;br /&gt;
Gli acidi sono sostanze che possono interagire con certi tipi di materiali cambiandone le caratteristiche, ad esempio possono rovinare e degradare metalli.&lt;br /&gt;
Le sostanze basiche hanno caratteristiche opposte a quelle degli acidi e possono interagire fra loro come vedremo più avanti.&lt;br /&gt;
=== Materiale ===&lt;br /&gt;
*Cavolo rosso&lt;br /&gt;
*Contenitori trasparenti&lt;br /&gt;
*Cucchiai&lt;br /&gt;
*Aceto&lt;br /&gt;
*Bicarbonato&lt;br /&gt;
*Latte&lt;br /&gt;
*Limone&lt;br /&gt;
*Altre sostanze di cui vuoi capire se sono acide, basiche o neutre&lt;br /&gt;
=== Preparazione dell'indicatore ===&lt;br /&gt;
[[File:Cavolo.jpg|300px|thumb|righ|Preparazione dell'indicatore]]&lt;br /&gt;
*Sminuzzare le foglie di cavolo rosso, trasferirle in una pentola e ricoprirle completamente con acqua.&lt;br /&gt;
*Portare ad ebollizione e far bollire per circa 20 minuti.&lt;br /&gt;
*Lasciar raffreddare.&lt;br /&gt;
=== Sperimentiamo ===&lt;br /&gt;
Mettiamo nel contenitore trasparente un po' di indicatore di pH preparato con il cavolo. Se l'indicatore è molto essere scuro,  con acqua, il colore dovrebbe essere viola o blu anche a seconda della concentrazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Iniziamo aggiungendo un po' di aceto che è acido e mescoliamo. Se l'aceto viene aggiunto piano piano si vede man mano cambiare colore all'indicatore e passare dal blu al rosso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora prendiamo un secondo contenitore e mettiamo un po' di indicatore, aggiungiamo un pochino di bicarbonato, che è una base, e mescoliamo. In questo caso il colore diventa un blu intenso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E cosa succede se al contenitore che abbiamo preparato prima con l'aceto aggiungiamo ora anche un po' di bicarbonato?  Il colore da rosso torna blu e si genera anidride carbonica come quella che si trova nell'acqua gasata. Si formano anche delle bolle  persistenti perché nel cavolo ci sono sostanze che facilitano la formazione della schiuma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proviamo ora a vedere se il latte ed il limone sono acidi o basi ripetendo i passaggi precedenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora che abbiamo capito come funzionano gli indicatori possiamo usare anche indicatori già pronti e facilmente utilizzabili. Ad esempio la cartina tornasole che si compra già pronta e si usa facilmente per misurare le sostanze che incontriamo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se vuoi scoprire altre informazioni:&lt;br /&gt;
*[https://it.wikipedia.org/wiki/Tornasole Tornasole su wikipedia]&lt;br /&gt;
*[https://it.wikipedia.org/wiki/Indicatore_(chimica)#Classificazione Indicatore su wikipedia]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove li metto? ===&lt;br /&gt;
Dopo l'esperimento ti domanderai dove mettere le cose che hai usato.....&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il cavolo che abbiamo affettato e cotto si può condire e mangiare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il resto nel lavandino perchè è tutto materiale che si usa normalmente in cucina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Vulcano ==&lt;br /&gt;
[[File:Vulcano.jpg|300px|thumb|right|Vulcano]]&lt;br /&gt;
Con quello che hai imparato prima ora puoi far colare un vulcano&lt;br /&gt;
=== Materiale ===&lt;br /&gt;
*Aceto&lt;br /&gt;
*Colorante alimentare rosso oppure succo di rapa rossa&lt;br /&gt;
*Detersivo per piatti (per aumentare la schiuma)&lt;br /&gt;
*Bicarbonato&lt;br /&gt;
*Un contenitore, meglio se a forma di vulcano&lt;br /&gt;
*Cucchiaio&lt;br /&gt;
=== Sperimentiamo ===&lt;br /&gt;
Mettiamo nel contenitore un pò di aceto, detersivo e colorante per l'effetto lava. Quando sei pronto per l'eruzione aggiungi bicarbonato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il bicarbonato reagirà con l’aceto sviluppando un gas chiamato anidride carbonica (CO2), quella delle bolle dell’acqua gasata, che genererà una schiuma di colore rosso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove li metto? ===&lt;br /&gt;
Nel lavandino perchè è tutto materiale che si usa normalmente in cucina.&lt;br /&gt;
== Prepariamo la plastica: poliuretano ==&lt;br /&gt;
[[File:Poliuretano 1.jpg|300px|thumb|righ|Mescoliamo]]&lt;br /&gt;
[[File:Poliuretano 2.jpg|300px|thumb|righ|Il poliuretano]]&lt;br /&gt;
In questo esperimento produrremo la plastica! Uniamo due sostanze le misceliamo e aspettiamo per vedere cosa succede.&lt;br /&gt;
=== Materiale ===&lt;br /&gt;
*poliolo 60% circa&lt;br /&gt;
*isocianato 40% circa&lt;br /&gt;
*contenitore plastico un pò robusto&lt;br /&gt;
*stecca per miscelare&lt;br /&gt;
*guanti&lt;br /&gt;
*camice&lt;br /&gt;
*occhiali&lt;br /&gt;
=== Sperimentiamo ===&lt;br /&gt;
Innanzitutto proteggiamo noi ed i vestiti perchè il prodotto può diventare appiccicoso durante la preparazione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mettiamo in un contentore i due reagenti nelle proporzioni indicate. Se il contenitore non è molto alto metti pochi reagenti perchè durante la reazione la plastica si gonfia come una torta e può uscire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mescola forte i due ragenti con la spatola e osserva che il contenitore durante la reazione chimica si scalda!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando hai finito di mescolare aspetta un pò e guarda la plastica che cresce come una torta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perchè si formano delle bolle di gas sia di idrocarburi che di CO2 che rimangono imprigionate nella plastica che è molto viscosa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molti isocianati sono tossici quindi si trovano solo nelle industrie specializzate. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nei negozi di ferramenta però esistono bombolette spray che producono poliuretano con lo stesso principio, i due reagenti sono all’interno quando si preme vengono buttati fuori mentre si mescolano e dalla cannuccia esce poliuretano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove li metto? ===&lt;br /&gt;
Nella riciclo della plastica.&lt;br /&gt;
== Sciogliamo la plastica: polistirolo ==&lt;br /&gt;
[[File:Polistirolo.jpg|300px|thumb|righ|Sciogliamo il polistirolo]]&lt;br /&gt;
Scopriamo quanta plastica c'è effettivamente nel polistirolo che è molto leggero e come il poliuretano, è fatto di plastica e aria.&lt;br /&gt;
=== Materiale ===&lt;br /&gt;
*un pezzo di polistirolo &lt;br /&gt;
*acetone&lt;br /&gt;
*contenitore di vetro&lt;br /&gt;
*guanti&lt;br /&gt;
*camice&lt;br /&gt;
*occhiali&lt;br /&gt;
=== Sperimentiamo ===&lt;br /&gt;
Versa nel contenitore in vetro dell'acetone, l'equivalente di un bicchiere. Ora pensa a quanta plastica e quanta aria ci possono essere nel blocco di polistirolo che hai recuperato dalla scatola di: un prodotto elettronico, un giocattolo, e di tante altre cose che vengono protette dagli urti o dalle cadute.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora immergi piano piano il polistirolo nell'acetone e verifica cosa succede. La bolle che vedi mentre il polistirolo si scioglie sono le bolle di aria che erano imprigionate dalla plastica. Sciogli tutto il polistirolo e guarda nel contenitore quanta plastica è rimasta dopo aver tolto l'aria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acetone: lo puoi comprare al supermercato nella zona degli smalti per unghie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove li metto? ===&lt;br /&gt;
Puoi mettere il polistirolo nella raccolta plastica dopo averlo fatto asciugare dall’acetone.&lt;br /&gt;
== Plastifichiamo il metallo ==&lt;br /&gt;
[[File:Plastifichiamo.jpg|300px|thumb|righ|Plastifichiamo il metallo ]]&lt;br /&gt;
Ricopriamo di plastica un pezzo di metallo, questo trattamento serve a proteggere i metalli in modo più efficace di quello che fa la vernice perché è più flessibile e quindi più resistente alle sollecitazioni meccaniche, ai colpi dei sassi e quindi protegge dalla ruggine.&lt;br /&gt;
=== Materiale ===&lt;br /&gt;
*un pezzo di metallo da ricoprire di plastica&lt;br /&gt;
*pvc plastisol&lt;br /&gt;
*una pistola termica che raggiunga la temperatura di 190 gradi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Sperimentiamo ===&lt;br /&gt;
Questo esperimento non puoi farlo da solo perchè bisogna scaldare la plastica fino a 150 gradi e rischi di bruciarti, lo devi fare solo con un adulto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'esperimento consiste nel ricoprire di plastica il metallo e scaldare il metallo ricoperto fino a far solidificare la plastica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attenzione a fa raffreddare tutto prima di toccare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il plastisol di PVC lo puoi richiedere in alcune ferramente specializzate in vernici.&lt;br /&gt;
== Fisica! Sfera al plasma e neon ==&lt;br /&gt;
[[File:Neon plasma.png|300px|thumb|right|Fisica! Sfera al plasma e neon]]&lt;br /&gt;
Ora facciamo interagire una sfera al plasma con un vecchio neon rotto.&lt;br /&gt;
=== Materiale ===&lt;br /&gt;
*una sfera al plasma&lt;br /&gt;
*un neon eventualmente anche non funzionante&lt;br /&gt;
=== Sperimentiamo ===&lt;br /&gt;
Prima prova a toccare la sfera con un dito e poi con la mano. Prendi il neon ed appoggialo alla sfera. Il neon si illumnina! Ma solo fino a dove lo stai toccando.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La sfera si compra nei negozi di giocattoli, il neon in ferramenta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fai attenzione perchè sia il neon che la sfera vanno trattati con cura.&lt;br /&gt;
=== Dove li metto? ===&lt;br /&gt;
Quando il neon ti servirà più per l'esperimento portalo all'isola ecologica perchè è costruito con materiali che richiedono un trattamento particolare.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ngrcld</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.raspibo.org/wiki/index.php?title=Chimica@RaspiBO&amp;diff=5965</id>
		<title>Chimica@RaspiBO</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.raspibo.org/wiki/index.php?title=Chimica@RaspiBO&amp;diff=5965"/>
		<updated>2016-12-11T17:23:51Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Ngrcld: /* Indicatore naturale per acidi e basi */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[category:serate a tema]]&lt;br /&gt;
[[File:Chimica raspibo.png|link=Chimica@RaspiBO]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Chimica @RaspiBO =&lt;br /&gt;
RaspiBO è un gruppo di appassionati di informatica, elettronica, meccanica, stampa 3D e non solo.... Infatti,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il '''7 dicembre''' vi proponiamo una '''&amp;quot;Serata di Chimica a RaspiBo&amp;quot;'''; dedichiamo l'incontro a chi frequenta le scuole elementari e medie, ma aperta a tutti come sempre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone, che nella vita fa il ricercatore, ci dimostra che con materiali non pericolosi e semplici esperimenti, la chimica è una scienza accessibile a tutti compresi i più piccoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli esperimenti sono semplici e potranno essere ripetuti anche a casa dai bambini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sarà anche un'occasione per chi già frequenta RaspiBO di vedere un nuovo spazio per il gruppo.&lt;br /&gt;
== Quando e dove ==&lt;br /&gt;
L'evento si terrà presso la '''biblioteca Meridiana in via Gandusio 6 (c/o Circolo Arci Guernelli) a Bologna dalle ore 20'''; vedere [http://osm.org/go/xdUSTx~8Y?m=&amp;amp;node=4512718874 questa mappa].&lt;br /&gt;
== Costi - Registrazioni ==&lt;br /&gt;
L'evento è gratuito; è gradita la '''registrazione su''' [http://lela.ismito.it:3000/ Booking Raspibo]&lt;br /&gt;
== Materiale promozionale ==&lt;br /&gt;
Potete pubblicizzare l'evento usando [http://www.raspibo.org/wiki/images/8/82/Chimica_a_raspibo.png questo manifesto]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Esperimenti =&lt;br /&gt;
== Indicatore naturale per acidi e basi ==&lt;br /&gt;
[[File:Indicatore_1.png|300px|thumb|righ|Indicatore]]&lt;br /&gt;
Alcune sostanze cambiano colore quando entrano in contatto con altre sostanze acide o basiche.&lt;br /&gt;
Gli acidi sono sostanze che possono interagire con certi tipi di materiali cambiandone le caratteristiche, ad esempio possono rovinare e degradare metalli.&lt;br /&gt;
Le sostanze basiche hanno caratteristiche opposte a quelle degli acidi e possono interagire fra loro come vedremo più avanti.&lt;br /&gt;
=== Materiale ===&lt;br /&gt;
*Cavolo rosso&lt;br /&gt;
*Contenitori trasparenti&lt;br /&gt;
*Cucchiai&lt;br /&gt;
*Aceto&lt;br /&gt;
*Bicarbonato&lt;br /&gt;
*Latte&lt;br /&gt;
*Limone&lt;br /&gt;
*Altre sostanze di cui vuoi capire se sono acide, basiche o neutre&lt;br /&gt;
=== Preparazione dell'indicatore ===&lt;br /&gt;
[[File:Cavolo.jpg|300px|thumb|righ|Preparazione dell'indicatore]]&lt;br /&gt;
*Sminuzzare le foglie di cavolo rosso, trasferirle in una pentola e ricoprirle completamente con acqua.&lt;br /&gt;
*Portare ad ebollizione e far bollire per circa 20 minuti.&lt;br /&gt;
*Lasciar raffreddare.&lt;br /&gt;
=== Sperimentiamo ===&lt;br /&gt;
Mettiamo nel contenitore trasparente un pò di indicatore di pH preparato con il cavolo. Se l'indicatore è molto essere scuro,  con acqua, il colore dovrebbe essere viola o blu anche a seconda della concentrazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Iniziamo aggiungendo un pò di aceto che è acido e mescoliamo. Se l'aceto viene aggiunto piano piano si vede man mano cambiare colore all'indicatoree e passare dal blu al rosso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora prendiamo un secondo contenitore e mettiamo un pò di indicatore, aggiungiamo un pochino di bicarbonato, che è una base, e mescoliamo. In questo caso il colore diventa un blu intenso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E cosa succede se al contenitore che abbiamo preparato prima con l'aceto aggiungiamo ora anche un pò di bicarbonato?  Il colore da rosso torna blu e si genera andride carbonica come quella che si trova nell'acqua gasata. Si formano anche delle bolle  persistenti perchè nel cavolo ci sono sostanze che facilitano la formazione della schiuma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proviamo ora a vedere se il latte ed il limone sono acidi o basi ripetendo i passaggi precedenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora che abbiamo capito come funzionano gli indicatori possiamo usare ache indicatori già pronti e facilmente utilizzabili. Ad esempio la cartina tornasole che si compra già pronta e si usa facilmente per misurare le sostanze che incontriamo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se vuoi scoprire altre informazoni:&lt;br /&gt;
*[https://it.wikipedia.org/wiki/Tornasole Tornasole su wikipedia]&lt;br /&gt;
*[https://it.wikipedia.org/wiki/Indicatore_(chimica)#Classificazione Indicatore]&lt;br /&gt;
=== Dove li metto? ===&lt;br /&gt;
Dopo l'esperimento ti domanderai dove mettere le cose che hai usato.....&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il cavolo che abbiamo affettato e cotto si può condire e mangiare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il resto nel lavandino perchè è tutto materiale che si usa normalmente in cucina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Vulcano ==&lt;br /&gt;
[[File:Vulcano.jpg|300px|thumb|right|Vulcano]]&lt;br /&gt;
Con quello che hai imparato prima ora puoi far colare un vulcano&lt;br /&gt;
=== Materiale ===&lt;br /&gt;
*Aceto&lt;br /&gt;
*Colorante alimentare rosso oppure succo di rapa rossa&lt;br /&gt;
*Detersivo per piatti (per aumentare la schiuma)&lt;br /&gt;
*Bicarbonato&lt;br /&gt;
*Un contenitore, meglio se a forma di vulcano&lt;br /&gt;
*Cucchiaio&lt;br /&gt;
=== Sperimentiamo ===&lt;br /&gt;
Mettiamo nel contenitore un pò di aceto, detersivo e colorante per l'effetto lava. Quando sei pronto per l'eruzione aggiungi bicarbonato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il bicarbonato reagirà con l’aceto sviluppando un gas chiamato anidride carbonica (CO2), quella delle bolle dell’acqua gasata, che genererà una schiuma di colore rosso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove li metto? ===&lt;br /&gt;
Nel lavandino perchè è tutto materiale che si usa normalmente in cucina.&lt;br /&gt;
== Prepariamo la plastica: poliuretano ==&lt;br /&gt;
[[File:Poliuretano 1.jpg|300px|thumb|righ|Mescoliamo]]&lt;br /&gt;
[[File:Poliuretano 2.jpg|300px|thumb|righ|Il poliuretano]]&lt;br /&gt;
In questo esperimento produrremo la plastica! Uniamo due sostanze le misceliamo e aspettiamo per vedere cosa succede.&lt;br /&gt;
=== Materiale ===&lt;br /&gt;
*poliolo 60% circa&lt;br /&gt;
*isocianato 40% circa&lt;br /&gt;
*contenitore plastico un pò robusto&lt;br /&gt;
*stecca per miscelare&lt;br /&gt;
*guanti&lt;br /&gt;
*camice&lt;br /&gt;
*occhiali&lt;br /&gt;
=== Sperimentiamo ===&lt;br /&gt;
Innanzitutto proteggiamo noi ed i vestiti perchè il prodotto può diventare appiccicoso durante la preparazione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mettiamo in un contentore i due reagenti nelle proporzioni indicate. Se il contenitore non è molto alto metti pochi reagenti perchè durante la reazione la plastica si gonfia come una torta e può uscire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mescola forte i due ragenti con la spatola e osserva che il contenitore durante la reazione chimica si scalda!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando hai finito di mescolare aspetta un pò e guarda la plastica che cresce come una torta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perchè si formano delle bolle di gas sia di idrocarburi che di CO2 che rimangono imprigionate nella plastica che è molto viscosa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molti isocianati sono tossici quindi si trovano solo nelle industrie specializzate. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nei negozi di ferramenta però esistono bombolette spray che producono poliuretano con lo stesso principio, i due reagenti sono all’interno quando si preme vengono buttati fuori mentre si mescolano e dalla cannuccia esce poliuretano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove li metto? ===&lt;br /&gt;
Nella riciclo della plastica.&lt;br /&gt;
== Sciogliamo la plastica: polistirolo ==&lt;br /&gt;
[[File:Polistirolo.jpg|300px|thumb|righ|Sciogliamo il polistirolo]]&lt;br /&gt;
Scopriamo quanta plastica c'è effettivamente nel polistirolo che è molto leggero e come il poliuretano, è fatto di plastica e aria.&lt;br /&gt;
=== Materiale ===&lt;br /&gt;
*un pezzo di polistirolo &lt;br /&gt;
*acetone&lt;br /&gt;
*contenitore di vetro&lt;br /&gt;
*guanti&lt;br /&gt;
*camice&lt;br /&gt;
*occhiali&lt;br /&gt;
=== Sperimentiamo ===&lt;br /&gt;
Versa nel contenitore in vetro dell'acetone, l'equivalente di un bicchiere. Ora pensa a quanta plastica e quanta aria ci possono essere nel blocco di polistirolo che hai recuperato dalla scatola di: un prodotto elettronico, un giocattolo, e di tante altre cose che vengono protette dagli urti o dalle cadute.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora immergi piano piano il polistirolo nell'acetone e verifica cosa succede. La bolle che vedi mentre il polistirolo si scioglie sono le bolle di aria che erano imprigionate dalla plastica. Sciogli tutto il polistirolo e guarda nel contenitore quanta plastica è rimasta dopo aver tolto l'aria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acetone: lo puoi comprare al supermercato nella zona degli smalti per unghie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove li metto? ===&lt;br /&gt;
Puoi mettere il polistirolo nella raccolta plastica dopo averlo fatto asciugare dall’acetone.&lt;br /&gt;
== Plastifichiamo il metallo ==&lt;br /&gt;
[[File:Plastifichiamo.jpg|300px|thumb|righ|Plastifichiamo il metallo ]]&lt;br /&gt;
Ricopriamo di plastica un pezzo di metallo, questo trattamento serve a proteggere i metalli in modo più efficace di quello che fa la vernice perché è più flessibile e quindi più resistente alle sollecitazioni meccaniche, ai colpi dei sassi e quindi protegge dalla ruggine.&lt;br /&gt;
=== Materiale ===&lt;br /&gt;
*un pezzo di metallo da ricoprire di plastica&lt;br /&gt;
*pvc plastisol&lt;br /&gt;
*una pistola termica che raggiunga la temperatura di 190 gradi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Sperimentiamo ===&lt;br /&gt;
Questo esperimento non puoi farlo da solo perchè bisogna scaldare la plastica fino a 150 gradi e rischi di bruciarti, lo devi fare solo con un adulto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'esperimento consiste nel ricoprire di plastica il metallo e scaldare il metallo ricoperto fino a far solidificare la plastica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attenzione a fa raffreddare tutto prima di toccare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il plastisol di PVC lo puoi richiedere in alcune ferramente specializzate in vernici.&lt;br /&gt;
== Fisica! Sfera al plasma e neon ==&lt;br /&gt;
[[File:Neon plasma.png|300px|thumb|right|Fisica! Sfera al plasma e neon]]&lt;br /&gt;
Ora facciamo interagire una sfera al plasma con un vecchio neon rotto.&lt;br /&gt;
=== Materiale ===&lt;br /&gt;
*una sfera al plasma&lt;br /&gt;
*un neon eventualmente anche non funzionante&lt;br /&gt;
=== Sperimentiamo ===&lt;br /&gt;
Prima prova a toccare la sfera con un dito e poi con la mano. Prendi il neon ed appoggialo alla sfera. Il neon si illumnina! Ma solo fino a dove lo stai toccando.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La sfera si compra nei negozi di giocattoli, il neon in ferramenta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fai attenzione perchè sia il neon che la sfera vanno trattati con cura.&lt;br /&gt;
=== Dove li metto? ===&lt;br /&gt;
Quando il neon ti servirà più per l'esperimento portalo all'isola ecologica perchè è costruito con materiali che richiedono un trattamento particolare.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ngrcld</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.raspibo.org/wiki/index.php?title=Misurare_la_corrente_con_un_anello_amperometrico&amp;diff=4186</id>
		<title>Misurare la corrente con un anello amperometrico</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.raspibo.org/wiki/index.php?title=Misurare_la_corrente_con_un_anello_amperometrico&amp;diff=4186"/>
		<updated>2015-04-13T11:31:07Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Ngrcld: /* i2c */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Per misurare la corrente con un anello amperometrico si possono usare sia il bus I2c che il bus SPI, si usa lo stesso sensore in entrambi i casi, ma cambia il modello di integrato che andremo ad utilizzare per dialogare con Raspberry Pi, di seguito gli esempi su entrambi i bus:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= i2c =&lt;br /&gt;
Questo esperimento usa la scheda [http://jeelabs.net/projects/hardware/wiki/Analog_Plug Input Analogico]  &lt;br /&gt;
collegata come descritto in &amp;quot;[[Collegare dispositivi I2C]]&amp;quot; e questo [https://www.futurashop.it/index.php?route=product/product&amp;amp;path=4009_921&amp;amp;product_id=5904 sensore amperometrico] (disponibile anche [http://www.homotix.eu/product.php%7Eidx%7E%7E%7E256%7E%7ESensore+per+Correnti+CA+da+30A+non+Invasivo%7E.html qui])&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il sensore amperometrico viene fornito con un jack di collegamento. Attaccate i due contatti del Jack a un entrata della scheda di input analogico (il programma presentato di default ipotizza che sia collegato sulla&lt;br /&gt;
porta 0). Non importa la polarita', infatti questo sensore amperomentrico non e' altro che un trasformatore&lt;br /&gt;
a una spira di primario con una resistenza di carico, generera' in output una tensione proporzionale alla corrente in transito raggiungendo 1V al passaggio di 30A.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il sensore amperometrico si apre come una pinza, occorre richiuderlo in modo che ''abbracci'' il uno dei due fili che portano la corrente ad un utilizzatore (a 230V alternata).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:cursensor.png|300px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo e' il programma Python che calcola l'intensita' di corrente istantanea in transito:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
#!/usr/bin/env python3&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
import sys,fcntl,os,time,struct,math&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
analog_addr = 0x68&lt;br /&gt;
I2C_SLAVE   = 0x0703&lt;br /&gt;
SAMPLES = 48&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
#per la rev.A&lt;br /&gt;
#devname = &amp;quot;/dev/i2c-0&amp;quot;&lt;br /&gt;
#per la rev.B&lt;br /&gt;
devname = &amp;quot;/dev/i2c-1&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
if len(sys.argv) &amp;lt; 2:&lt;br /&gt;
        line = 0&lt;br /&gt;
else:&lt;br /&gt;
        line = int(sys.argv[1])&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dev=os.open(&amp;quot;/dev/i2c-0&amp;quot;, os.O_RDWR)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fcntl.ioctl(dev, I2C_SLAVE, analog_addr)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cmd=bytearray([0x80 | 0x10 | (line&amp;lt;&amp;lt;5)])&lt;br /&gt;
os.write(dev, cmd)&lt;br /&gt;
sqsum=0&lt;br /&gt;
for j in range(SAMPLES):&lt;br /&gt;
        time.sleep(0.004167)&lt;br /&gt;
        ret=os.read(dev, 2)&lt;br /&gt;
        value=struct.unpack('&amp;gt;h',ret)[0]&lt;br /&gt;
        sqsum += (value * value)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
current = math.sqrt(sqsum/SAMPLES)*30/1000&lt;br /&gt;
print(&amp;quot;{:7.4f}A {:6.3f}W&amp;quot;.format(current,current * 230))&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come si vede viene rilevato un certo numero di campioni e poi ne viene calcolato lo scarto quadratico medio dalla tensione nulla.&lt;br /&gt;
Il fattore di conversione 30/1000 si deve al fatto che la misura e' in millivolt e 1 volt corrisponde a 30 Ampere.&lt;br /&gt;
48 campioni consentono di misurare 10 cicli interi di alternata (240 campioni al secondo, 48 campioni sono 1/5 di secondo).&lt;br /&gt;
Se si vuole maggiore precisione occorre aumentare il numero di campioni (ma la rilevazione richiedera' piu' tempo). Per esempio con 240 secondi impiega 1 secondo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= SPI =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questa implementazione si fa uso dell'integrato MCP3008 collegato al Raspberry PI come indicato nella pagina:&lt;br /&gt;
[[Input Analogico SPI: gli integrati MCP300x]]&lt;br /&gt;
Il sensore amperometrico e' [http://www.futurashop.it/allegato/7300-THM104C.asp?L2=SENSORI&amp;amp;L1=COMPONENTI%20ELETTRONICI&amp;amp;L3=&amp;amp;cd=7300-THM104C&amp;amp;nVt=&amp;amp;d=14,00 lo stesso descritto sopra]. I terminali del sensore vengono inseriti tra la massa e il canale 0 dell'integrato mcp3008 (con una resistenza da 1000 ohm per limitare la corrente).&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
                                            1Kohm&lt;br /&gt;
massa &amp;lt;----&amp;gt; sensore amperometrico &amp;lt;-----/\/\/\/\/\-----&amp;gt; pin 1 MCP3008 (o altro ingresso analogico)&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il programma python per leggere il sensore e' il seguente:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
#!/usr/bin/env python&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
import spidev&lt;br /&gt;
import time&lt;br /&gt;
import math&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
mcp3008 = spidev.SpiDev(0,0)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# cambiare adcnum se si vuole usare un ingresso diverso&lt;br /&gt;
adcnum=0&lt;br /&gt;
xferarg=[1,(1+adcnum)&amp;lt;&amp;lt;4,0]&lt;br /&gt;
start = time.time()&lt;br /&gt;
end = time.time()&lt;br /&gt;
sum = 0&lt;br /&gt;
count = 0&lt;br /&gt;
vref = 3.3&lt;br /&gt;
while end - start &amp;lt; 0.2:&lt;br /&gt;
        ret=mcp3008.xfer2([1,(8+adcnum)&amp;lt;&amp;lt;4,0])&lt;br /&gt;
        adcout = (((ret[1]&amp;amp;3) &amp;lt;&amp;lt; 8) + ret[2]) * 3.3 / 1024&lt;br /&gt;
        #print ((ret[1]&amp;amp;3) &amp;lt;&amp;lt; 8) + ret[2], adcout&lt;br /&gt;
        sum += 2 * adcout * adcout&lt;br /&gt;
        count += 1&lt;br /&gt;
        end = time.time()&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
average = math.sqrt (sum/count)&lt;br /&gt;
print &amp;quot;{:6.3}A = {:7.3}W&amp;quot;.format(average*30, average*30*230)   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
mcp3008.close()&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In realta' questo programma legge solo le semionde positive (per le semionda negativa il valore letto e' zero).&lt;br /&gt;
Si continua a leggere il compionamento fino al raggiungimento di 10 onde intere (0.2 secondi). Il convertitore e' veloce, vengono letti circa 700 campioni. Viene fatta la media dei quadrati e i valori letti vengono sommati due volte per compensare i campioni mancanti per le semionde negative.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ngrcld</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.raspibo.org/wiki/index.php?title=Talk_BertOS_di_Daniele_Basile&amp;diff=3889</id>
		<title>Talk BertOS di Daniele Basile</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.raspibo.org/wiki/index.php?title=Talk_BertOS_di_Daniele_Basile&amp;diff=3889"/>
		<updated>2015-01-09T13:37:46Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Ngrcld: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Oltre Arduino: esempi di programmazione embedded.'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abstract&lt;br /&gt;
--------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diffusione di Arduino ha avvicinato molte persone non professioniste al mondo embedded grazie alla sua facilità di utilizzo e ai costi contenuti. Le facilitazioni fornite dagli strumenti di sviluppo nascondono all'utente vari problemi della programmazione embedded, limitandone anche la libertà nel costruire applicazioni complesse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo scopo di questo workshop è di andare oltre le facilitazioni di Arduino e di vedere da vicino quali problemi incontra il programmatore avendo a disposizione limitate risorse hardware.&lt;br /&gt;
Per fare questo utilizzeremo BeRTOS un piccolo sistema operativo real-time opensource pensato appositamente per dispositivi embedded.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante la presentazione attraverso l'utilizzo di una Arduino UNO, verrà mostrato ai partecipanti come costruirsi un ambiente di sviluppo alternativo alla Aduino IDE, realizzare semplici applicativi, caricare gli applicativi su Arduino UNO e qualche tecnica di debug, ponendo sempre l'accento sull'importanza nell'utilizzo di un RTOS nello sviluppo anche di semplici applicazioni embedded.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Relatore&lt;br /&gt;
--------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Laureato in Ingegneria Elettronica, Daniele Basile adora tutto quello che riguarda le nuove tecnologie. Progetta e realizza schede elettroniche presso Develer, dove tra uno sbroglio e l’altro si cimenta nella programmazione e allo sviluppo di sistemi embedded. Fermo sostenitore dell’open source, utilizza per diletto e lavoro Python e Qt.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prerequisiti&lt;br /&gt;
------------&lt;br /&gt;
- conoscenza base del linguaggio C.&lt;br /&gt;
- familiarità con tool di sviluppo opensource (gcc, make, ecc..).&lt;br /&gt;
- qualche nozione di elettronica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Link&lt;br /&gt;
-----&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Arduino UNO: http://arduino.cc/en/Main/arduinoBoardUno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- BeRTOS: http://www.bertos.org/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- AVR GCC: http://www.nongnu.org/avr-libc/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Microcontrollore ATmega328: http://www.atmel.com/devices/atmega328.aspx&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ngrcld</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.raspibo.org/wiki/index.php?title=Prossimi_appuntamenti&amp;diff=3888</id>
		<title>Prossimi appuntamenti</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.raspibo.org/wiki/index.php?title=Prossimi_appuntamenti&amp;diff=3888"/>
		<updated>2015-01-09T13:37:22Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Ngrcld: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Martedi' '''13 gennaio''' dalle 20:30 presso il nostro makerspace torna il '''noncorso''' il momento migliore per venire a conoscerci!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Giovedi' ''' 15 gennaio'''  alle 20:30 presso il nostro makerspace nuovo incontro del gruppo NinuxBO [https://wiki.bologna.ninux.org] .&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Giovedi' ''' 22 gennaio'''  alle 20:30 presso il nostro makerspace incontro in collaborazione con [http://www.develer.com  Develer], Daniele Basile ci parlera' di BertOS e di tecniche di programmazione e debugging su dispositivi embedded. Dettagli qui: [[talk BertOS di Daniele Basile]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Martedi' '''27 gennaio''' dalle 20:30 presso il nostro makerspace torna il '''noncorso''' il momento migliore per venire a conoscerci!&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ngrcld</name></author>
	</entry>
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