Chimica@RaspiBO

Da raspibo.
Versione delle 19:33, 11 dic 2016, autore: Ngrcld (Discussione | contributi)

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Indice

Chimica @RaspiBO

RaspiBO è un gruppo di appassionati di informatica, elettronica, meccanica, stampa 3D e non solo.... Infatti,

il 7 dicembre vi proponiamo una "Serata di Chimica a RaspiBo"; dedichiamo l'incontro a chi frequenta le scuole elementari e medie, ma aperta a tutti come sempre.

Simone, che nella vita fa il ricercatore, ci dimostra che con materiali non pericolosi e semplici esperimenti, la chimica è una scienza accessibile a tutti compresi i più piccoli.

Gli esperimenti sono semplici e potranno essere ripetuti anche a casa dai bambini.

Sarà anche un'occasione per chi già frequenta RaspiBO di vedere un nuovo spazio per il gruppo.

Quando e dove

L'evento si terrà presso la biblioteca Meridiana in via Gandusio 6 (c/o Circolo Arci Guernelli) a Bologna dalle ore 20; vedere questa mappa.

Costi - Registrazioni

L'evento è gratuito; è gradita la registrazione su Booking Raspibo

Materiale promozionale

Potete pubblicizzare l'evento usando questo manifesto

Esperimenti

Indicatore naturale per acidi e basi

Indicatore

Alcune sostanze cambiano colore quando entrano in contatto con altre sostanze acide o basiche. Gli acidi sono sostanze che possono interagire con certi tipi di materiali cambiandone le caratteristiche, ad esempio possono rovinare e degradare metalli. Le sostanze basiche hanno caratteristiche opposte a quelle degli acidi e possono interagire fra loro come vedremo più avanti.

Materiale

  • Cavolo rosso
  • Contenitori trasparenti
  • Cucchiai
  • Aceto
  • Bicarbonato
  • Latte
  • Limone
  • Altre sostanze di cui vuoi capire se sono acide, basiche o neutre

Preparazione dell'indicatore

Preparazione dell'indicatore
  • Sminuzzare le foglie di cavolo rosso, trasferirle in una pentola e ricoprirle completamente con acqua.
  • Portare ad ebollizione e far bollire per circa 20 minuti.
  • Lasciar raffreddare.

Sperimentiamo

Mettiamo nel contenitore trasparente un po' di indicatore di pH preparato con il cavolo. Se l'indicatore è molto scuro, diluire con acqua, il colore dovrebbe essere viola o blu anche a seconda della concentrazione.

Iniziamo aggiungendo un po' di aceto che è acido e mescoliamo. Se l'aceto viene aggiunto piano piano si vede man mano cambiare colore all'indicatore e passare dal blu al rosso.

Ora prendiamo un secondo contenitore e mettiamo un po' di indicatore, aggiungiamo un pochino di bicarbonato, che è una base, e mescoliamo. In questo caso il colore diventa un blu intenso.

E cosa succede se al contenitore che abbiamo preparato prima con l'aceto aggiungiamo ora anche un po' di bicarbonato? Il colore da rosso torna blu e si genera anidride carbonica come quella che si trova nell'acqua gasata. Si formano anche delle bolle persistenti perché nel cavolo ci sono sostanze che facilitano la formazione della schiuma.

Proviamo ora a vedere se il latte ed il limone sono acidi o basi ripetendo i passaggi precedenti.

Ora che abbiamo capito come funzionano gli indicatori possiamo usare anche indicatori già pronti e facilmente utilizzabili. Ad esempio la cartina tornasole che si compra già pronta e si usa facilmente per misurare le sostanze che incontriamo.

Se vuoi scoprire altre informazioni:

Dove li metto?

Dopo l'esperimento ti domanderai dove mettere le cose che hai usato.....

Il cavolo che abbiamo affettato e cotto si può condire e mangiare.

Il resto nel lavandino perché è tutto materiale che si usa normalmente in cucina.

Vulcano

Vulcano

Con quello che hai imparato prima ora puoi far colare un vulcano

Materiale

  • Aceto
  • Colorante alimentare rosso oppure succo di rapa rossa
  • Detersivo per piatti (per aumentare la schiuma)
  • Bicarbonato
  • Un contenitore, meglio se a forma di vulcano
  • Cucchiaio

Sperimentiamo

Mettiamo nel contenitore un po' di aceto, detersivo e colorante per l'effetto lava. Quando sei pronto per l'eruzione aggiungi bicarbonato.

Il bicarbonato reagirà con l’aceto sviluppando un gas chiamato anidride carbonica (CO2), quella delle bolle dell’acqua gasata, che genererà una schiuma di colore rosso.

Dove li metto?

Nel lavandino perché è tutto materiale che si usa normalmente in cucina.

Prepariamo la plastica: poliuretano

Mescoliamo
Il poliuretano

In questo esperimento produrremo la plastica! Uniamo due sostanze le misceliamo e aspettiamo per vedere cosa succede.

Materiale

  • poliolo 60% circa
  • isocianato 40% circa
  • contenitore plastico un po' robusto
  • stecca per miscelare
  • guanti
  • camice
  • occhiali

Sperimentiamo

Innanzitutto proteggiamo noi ed i vestiti perché il prodotto può diventare appiccicoso durante la preparazione.

Mettiamo in un contenitore i due reagenti nelle proporzioni indicate. Se il contenitore non è molto alto metti pochi reagenti perché durante la reazione la plastica si gonfia come una torta e può uscire.

Mescola forte i due reagenti con la spatola e osserva che il contenitore durante la reazione chimica si scalda!

Quando hai finito di mescolare aspetta un po' e guarda la plastica che cresce come una torta.

Perché si formano delle bolle di gas sia di idrocarburi che di CO2 che rimangono imprigionate nella plastica che è molto viscosa.

Molti isocianati sono tossici quindi si trovano solo nelle industrie specializzate.

Nei negozi di ferramenta però esistono bombolette spray che producono poliuretano con lo stesso principio, i due reagenti sono all’interno quando si preme vengono buttati fuori mentre si mescolano e dalla cannuccia esce poliuretano.

Dove li metto?

Nella riciclo della plastica.

Sciogliamo la plastica: polistirolo

Sciogliamo il polistirolo

Scopriamo quanta plastica c'è effettivamente nel polistirolo che è molto leggero e come il poliuretano, è fatto di plastica e aria.

Materiale

  • un pezzo di polistirolo
  • acetone
  • contenitore di vetro
  • guanti
  • camice
  • occhiali

Sperimentiamo

Versa nel contenitore in vetro dell'acetone, l'equivalente di un bicchiere. Ora pensa a quanta plastica e quanta aria ci possono essere nel blocco di polistirolo che hai recuperato dalla scatola di: un prodotto elettronico, un giocattolo, e di tante altre cose che vengono protette dagli urti o dalle cadute.

Ora immergi piano piano il polistirolo nell'acetone e verifica cosa succede. La bolle che vedi mentre il polistirolo si scioglie sono le bolle di aria che erano imprigionate dalla plastica. Sciogli tutto il polistirolo e guarda nel contenitore quanta plastica è rimasta dopo aver tolto l'aria.

Acetone: lo puoi comprare al supermercato nella zona degli smalti per unghie.

Dove li metto?

Puoi mettere il polistirolo nella raccolta plastica dopo averlo fatto asciugare dall’acetone.

Plastifichiamo il metallo

Plastifichiamo il metallo

Ricopriamo di plastica un pezzo di metallo, questo trattamento serve a proteggere i metalli in modo più efficace di quello che fa la vernice perché è più flessibile e quindi più resistente alle sollecitazioni meccaniche, ai colpi dei sassi e quindi protegge dalla ruggine.

Materiale

  • un pezzo di metallo da ricoprire di plastica
  • pvc plastisol
  • una pistola termica che raggiunga la temperatura di 190 gradi

Sperimentiamo

Questo esperimento non puoi farlo da solo perché bisogna scaldare la plastica fino a 150 gradi e rischi di bruciarti, lo devi fare solo con un adulto.

L'esperimento consiste nel ricoprire di plastica il metallo e scaldare il metallo ricoperto fino a far solidificare la plastica.

Attenzione a fa raffreddare tutto prima di toccare.

Il plastisol di PVC lo puoi richiedere in alcune ferramenta specializzate in vernici.

Fisica! Sfera al plasma e neon

Fisica! Sfera al plasma e neon

Ora facciamo interagire una sfera al plasma con un vecchio neon rotto.

Materiale

  • una sfera al plasma
  • un neon eventualmente anche non funzionante

Sperimentiamo

Prima prova a toccare la sfera con un dito e poi con la mano. Prendi il neon ed appoggialo alla sfera. Il neon si illumina! Ma solo fino a dove lo stai toccando.

La sfera si compra nei negozi di giocattoli, il neon in ferramenta.

Fai attenzione perché sia il neon che la sfera vanno trattati con cura.

Dove li metto?

Quando il neon ti servirà più per l'esperimento portalo all'isola ecologica perché è costruito con materiali che richiedono un trattamento particolare.

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