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	<title>Incontro didattica 1 Ottobre - Cronologia</title>
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	<updated>2026-04-29T09:37:51Z</updated>
	<subtitle>Cronologia della pagina su questo sito</subtitle>
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		<id>https://www.raspibo.org/wiki/index.php?title=Incontro_didattica_1_Ottobre&amp;diff=1646&amp;oldid=prev</id>
		<title>Mycol: Relazione incontro</title>
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		<updated>2013-10-03T08:32:39Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Relazione incontro&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Nuova pagina&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;Ecco un report dell’incontro di martedì 1 Ottobre 2013. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Retrospettiva su CoderDojo di Sabato 28 Settembre. ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Elena e Renzo sono stati graditi ospiti e hanno fornito le loro impressioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come già nel precedente evento, i bambini sono stati divisi tra “principianti” ed “esperti”. I “principianti” hanno seguito il classico tutorial seguito dalla fase libera.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli “esperti” sono stati mostrati alcuni giochi realizzati dai mentor, senza tutorial, e sono stati forniti loro stimoli e sfide per realizzare qualcosa di personale. Inoltre è stata data loro la possibilità di lavorare a coppie, lasciandoli liberi di scegliere se e con chi formare le coppie. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’esperimento ha funzionato e i risultati sono stati ottimi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla fine è stato proposto ai ragazzi di presentare il proprio lavoro agli altri. Dopo un po’ di riluttanza iniziale, si sono buttati! La presentazione è avvenuta di fronte alle due classi riunite (quindi un sacco di mentor, gentiori, bambini “sconosciuti” ai presentatori) ed è stato un successo: ragazzi bravi, orgogliosi e per nulla imbarazzati, pubblico che applaudiva.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Feedback e proposte di Renzo ed Elena ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Renzo ed Elena, entrambi entusiasti dell’iniziativa (“una festa”, “bellissimo”), hanno avanzato alcune proposte per migliorare e far crescere gli eventi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Renzo in particolare ha avanzato numerose proposte per il futuro:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* insegnare '''concetti più astratti''' dell’Informatica, come fa [http://csunplugged.org/ CSUnplugged], magari non necessariamente senza l’uso del computer, ma utilizzando Scratch per creare giochi che spieghino i concetti informatici; in questa direzione qualcosa [https://code.google.com/p/scratch-unplugged/ è già stato fatto]&amp;lt;nowiki&amp;gt;;&amp;lt;/nowiki&amp;gt;&lt;br /&gt;
* stimolare la curiosità del bambini al “'''capire come funziona'''” (Scratch, il computer, …, il Mondo :P);&lt;br /&gt;
* stimolare la curiosità verso '''linguaggi di programmazione più formali, complessi, potenti'''&amp;lt;nowiki&amp;gt;;&amp;lt;/nowiki&amp;gt;&lt;br /&gt;
* stimolare l’'''interesse verso l’hardware''' (all’inizio facendo leva sul fatto che “persino loro che programmano solo con Scratch” possono - per esempio - comandare un robottino, e poi da lì passare a spiegare come funziona Raspberry o Arduino, che anch’essi hanno il proprio linguaggio, ecc.);&lt;br /&gt;
* più in generale è sempre più necessario, di questi tempi, far capire ai ragazzi che non va bene la “'''pappa pronta'''” (c’è già, è bellissimo e funziona, perché dovrei farlo io - peggio - o capire come è fatto) e aiutarli a non vivere la “'''sindrome di Calimero'''” (per farlo ci sono volute 200 persone bravissime, io non riuscirò mai a farlo da solo).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Elena ha parlato invece di:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''Metodologia didattica. '''&lt;br /&gt;
** Per ora gli eventi si sono basati molto sulla didattica esplorativa (apprendimento per scoperta, learn by doing…). Ora si potrebbe passare a qualcosa di più strutturato. In particolare possiamo ispirarci al [http://scratched.media.mit.edu/sites/default/files/CurriculumGuide-v20110923.pdf curriculum proposto dal MIT], che individua quattro fasi fondamentali: Planning, Exploring, Creating e Reflecting. Nel nostro piccolo, abbiamo creato una [https://docs.google.com/file/d/0B2rGokR27AWmR0N6ZlBVcE9Fenc/edit?usp=sharing versione] tradotta e ridotta che Carmelo e Michael hanno utilizzato nell’[http://goo.gl/4khK1m esperienza ad H-Farm/Digital Accademia. ]&lt;br /&gt;
** Rimane aperto il problema di stimolare una riflessione/metariflessione sulle cose apprese senza che questo sembri “un compito noioso” ai ragazzi. &lt;br /&gt;
* '''Storytelling'''. &lt;br /&gt;
** Abbiamo notato che interessa alle bambine (rispetto ai videogame/attività più operative), probabilmente per un condizionamento sociale, quindi da un lato vogliamo incentivare questo aspetto per coinvolgerle, ma dall’altro magari provare a invertire le parti (in effetti nell’esperienza a H-Farm di Carmelo e Michael erano tutti maschi ed è comunque piaciuto molto).&lt;br /&gt;
** Elena propone una prima fase ''unplugged'' iniziale in cui '''usare carta e penna per scrivere uno storyboard''', Carmelo però ricorda che non è sempre facile perché i bambini volano molto con la fantasia e poi si scontrano con le limitazioni pratiche di Scratch e ne rimangono frustrati. Per questo abbiamo pensato di '''stampare tutti gli sprite e tutti gli sfondi''', per dare un’idea di ciò che avranno disponibile e stimolare la creatività con elementi che poi ritroveranno in Scratch. &lt;br /&gt;
** Ci sarebbe anche la possibilità di avere un disegnatore che, con tavoletta grafica, realizzi dei disegni da usare come sprite. Bisogna però stare attenti in questo senso a non demoralizzare i ragazzi che non riuscirebbero a riprodurre disegni tanto belli, insegnando loro invece ad apprezzare i propri, purché (e perché) autoprodotti.&lt;br /&gt;
** Qui si possono utilizzare idee presenti in [http://it.wikipedia.org/wiki/Grammatica_della_fantasia Rodari], per esempio l’introduzione di un elemento completamente estraneo al setting della storia per far nascere storie più creative, fantasiose, divertenti. &lt;br /&gt;
** Renzo invita a studiarsi anche [http://www.alice.org/index.php Alice], anche se al momento ci sembra un po’ complesso per la fascia di età di CoderDojo.&lt;br /&gt;
* '''Lavoro di gruppo e disabilità'''. &lt;br /&gt;
** L’attività di “storytelling unplugged” va bene anche fatta in gruppi numerosi, più scettici siamo su quella davanti al pc, memori dell’esperienza negativa ad H-Farm (stare attenti a definizione di obiettivi e ruoli, nostra presenza come parte del gruppo).&lt;br /&gt;
** Il lavoro di gruppo è stato utile anche per l’integrazione di un ragazzo “con comportamenti nello spettro dell’autismo”. Egli è stato il primo a voler lavorare in gruppo, si è integrato bene.Questa esperienza ha anche permesso ai genitori di vedere sotto una luce nuova il figlio (che è stato concentrato 3 ore, ha realizzato un videogame ottimo, ha mostrato doti notevoli che non erano mai emerse viste le difficoltà che riscontra a scuola).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Per il futuro ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come proposta di Renzo, in ogni CoderDojo dobbiamo provare a introdurre un elemento nuovo, facendo così sperimentazione e poi valutando in retrospettiva i risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per la prossima volta quindi l’obbiettivo è quello di sperimentare storytelling e (magari) il lavoro con gruppi di 3.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mycol</name></author>
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